“Ho due figli, non voglio morire”, ha gridato il comandante Smit Machchhar a un dentista che lo stava soccorrendo dopo l’aggressione. L’aereo, carico di passeggeri, ha evitato per un soffio una catastrofe mercoledì scorso sulla tratta, costringendo il velivolo a un atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita.
Il rimpatrio dei cittadini israeliani da Dubai
Il volo di rimpatrio, operato dalla compagnia israeliana Arkia, è arrivato all’aeroporto Ben Gurion poco dopo l’una di notte, dopo essere decollato venerdì da Dubai.
Il collegamento ha segnato la prima rotta operata da una compagnia israeliana a partire dagli Emirati da quando Flydubai ha sospeso la tratta e El Al ha cancellato i voli programmati per riportare a casa i connazionali. Nel frattempo, passeggeri e autorità fanno i conti con la dinamica drammatica avvenuta nei cieli mediorientali, con 174 persone a bordo, tra cui 166 israeliani secondo i media.
La colluttazione in cabina e il ruolo del pilota-eroe
A bordo del Boeing, il copilota omanita avrebbe aggredito il comandante Smit Machchhar, ferendolo gravemente e innescando una lotta per il controllo del velivolo. Il copilota si fosse unito alla compagnia solo otto mesi fa ed è stato descritto da un collega come un fervente religioso che pregava in modo eccessivo e si rifiutava di stringere la mano alle donne. Secondo Flightradar24, l’aeromobile aveva improvvisamente perso circa 17 mila piedi di quota in un minuto durante la colluttazione.
Ridotto a terra e ferito con un coltello, Machchhar ha sentito che l’aereo stava precipitando. Con un ultimo sforzo ed incurante dei colpi che continuava a ricevere, il comandante è riuscito a sganciare il meccanismo della porta rinforzata, blindata dall’interno dopo l’11 settembre 2001, permettendo ai passeggeri di intervenire e partecipare alla lotta per riprendere il controllo dell’aereo.
Machchhar, 38 anni, originario di Mumbai, ha lavorato per 11 anni come addestratore e esaminatore per SpiceJet prima di trasferirsi a Dubai nel 2022. Musaev Shota ha riferito che il pilota presentava ferite all’addome, alle mani e al volto. I passeggeri sono intervenuti dopo che una donna ha dato l’allarme per le urle provenienti dalla cabina.
Le indagini e i sospetti di terrorismo jihadista
Un funzionario israeliano ha dichiarato al Times of Israel che l’uomo avrebbe mostrato sui social media un’ideologia jihadista e discusso di uccidere ebrei, agendo presumibilmente come un attentatore suicida.
Fonti di Channel 12 hanno precisato che Israele non ha indicazioni che l’uomo sia stato diretto da entità organizzate o dall’Iran, ipotizzando che abbia agito come un “lupo solitario”. Il funzionario ha aggiunto che l’uomo era “una persona che era disposta a suicidarsi”.
Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, intende chiedere l’estradizione del copilota, sebbene né Riad né gli Emirati dispongano di trattati di estradizione con Israele.
Situazione Giudiziaria dell’Aggressore
Una volta conclusa l’indagine preliminare di Riad, verrà consegnato agli Emirati Arabi Uniti. Le autorità di Abu Dhabi hanno la giurisdizione per l’inchiesta poiché l’aereo batte bandiera emiratina ed è registrato in quello Stato. Israele dovrebbe partecipare alle indagini.
Domande frequenti sul volo Flydubai e le operazioni di rimpatrio
Chi ha operato il primo volo di rimpatrio per i cittadini israeliani da Dubai?
Il volo è stato operato dalla compagnia aerea israeliana Arkia ed è atterrato all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv poco dopo l’una di notte di sabato.

Quali compagnie avevano sospeso i collegamenti prima del volo Arkia?
Flydubai aveva sospeso la rotta verso Israele in seguito all’incidente di mercoledì, mentre El Al aveva cancellato i voli programmati in precedenza per il rimpatrio dei cittadini israeliani.
Quali paesi o leader hanno elogiato il comandante Smit Machchhar?
Anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha reso omaggio al suo “coraggio straordinario” per aver scongiurato “una catastrofe in volo”.
Ricordando le emergenze tecniche affrontate in carriera, Machchhar ha commentato: “Il ritardo non mi preoccupa fino a quando tutti i passeggeri scendono dall’aereo camminando sulle loro gambe”.
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