Trump weighs Iran options amid white house divisions and midterm fallout
Preferirei non distruggere il resto del paese se possibile, ma forse dovremmo farlo. Lo saprete presto,
ha detto Donald Trump, come riportato da ANSA. Il presidente statunitense ha confermato di non aver ancora sciolto le riserve su un eventuale ritorno ai combattimenti su vasta scala, mentre la sua amministrazione affronta profonde divisioni interne in seguito alla recente sconfitta dei repubblicani alle elezioni di metà mandato.
Le tensioni all’interno della Casa Bianca contrappongono il vicepresidente JD Vance, che preme per la fine del conflitto e mantiene contatti con i mediatori del Qatar e del Pakistan, al capo del Pentagono Pete Hegseth e al numero uno dello US Central Command Brad Cooper, favorevoli a una ripresa delle operazioni militari, come evidenziato dal Wall Street Journal e ripreso da tg24.sky.it. Su posizioni differenti si muovono invece il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario del Tesoro Scott Bessent, orientati a un inasprimento delle sanzioni economiche e al mantenimento del blocco navale.
Iraqi border restrictions and US Central Command task force Iron Gate
L’esercito statunitense sta lavorando per istituire una nuova task force denominata ‘Iron Gate’, con sede a Tampa in Florida, per attuare un blocco terrestre dell’Iran dopo mesi di blocco navale, secondo un documento del Comando centrale citato da Reuters e pubblicato da tg24.sky.it. L’iniziativa mira a limitare il trasferimento di sistemi d’arma avanzati, beni a duplice uso e flussi di entrate illegali attraverso i confini terrestri e il Mar Caspio. Nel frattempo, lo US Central Command ha offerto una ricompensa di 20 milioni di dollari e la possibilità di ricollocamento a chiunque fornisca informazioni sulle strutture, le attrezzature o il personale del programma nucleare iraniano.
Reazioni da Teheran e attacchi nello Stretto di Hormuz
Dal canto suo, l’esercito iraniano ha dichiarato di essere più forte rispetto all’inizio del conflitto in Medio Oriente, promettendo una risposta immediata e senza limiti geografici a qualsiasi aggressione, come riferito dal portavoce Mohammad Akraminia e riportato da tg24.sky.it. Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, ha attaccato duramente Washington su X, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano perso la guerra e le elezioni. Nello Stretto di Hormuz, le forze navali di Teheran hanno confermato che una petroliera ha preso fuoco dopo aver urtato una mina in seguito al mancato rispetto delle normative di navigazione. A Qeshm, il presidente Trump ha confermato un raid statunitense di portata limitata per distruggere un piccolo dispositivo antiaereo.

Scadenze politiche e finanziamenti al Congresso
I consiglieri di Donald Trump hanno avvertito il presidente che un’eventuale offensiva su larga scala dovrebbe essere avviata prima dell’insediamento del nuovo Congresso a gennaio, per evitare l’opposizione dei democratici che hanno conquistato la maggioranza sia alla Camera sia al Senato, come riportato da Nbc News e ripreso da tg24.sky.it. La presenza di oltre 50.000 soldati americani e gruppi navali nella regione rende la finestra temporale particolarmente stretta per i vertici del Pentagono. Nel dibattito interno al Campidoglio, il senatore Bernie Sanders ha chiesto ai Democratici di privare dei finanziamenti la guerra contro l’Iran, definendola illegale e incostituzionale, secondo quanto dichiarato alla Cnn e ripreso da Tgcom24.
Qatar e Pakistan mediano tra Stati Uniti e Iran
Quali paesi stanno mediando tra Stati Uniti e Iran?
I colloqui indiretti e le trattative diplomatiche si avvalgono della mediazione del Qatar e del Pakistan, con il coinvolgimento diretto del vicepresidente JD Vance, come riportato da ANSA.

Cosa prevede l’accordo in discussione riportato dal Wall Street Journal?
Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal e riprese da ANSA, l’ipotesi in discussione prevede di ridurre i tempi delle trattative preliminari da 60 giorni a due giorni per passare rapidamente ai negoziati sul nucleare.
Qual è l’obiettivo della task force statunitense ‘Iron Gate’?
La task force, basata a Tampa in Florida, è stata creata per attuare un blocco terrestre dell’Iran e limitare il traffico di armi avanzate, beni a duplice uso e flussi finanziari illeciti attraverso i confini terrestri e il Mar Caspio, come riferito da Reuters su tg24.sky.it.